IBM prevede la forte crescita delle auto elettriche
Una recente ricerca condotta dall'Institute for business value della società IBM, "Automotive 2020: clarity beyond Chaos", ha analizzato lo scenario del mercato automobilistico in bilico tra crisi e sviluppo. Secondo il rapporto sarà il motore elettrico a prevalere nel futuro, avvantaggiate dalla minore complessità di realizzazione della rete distributiva. Rispetto all'idrogeno le automobili elettriche possono essere ricaricate mediante il collegamento alla rete elettrica nazionale. Auto ibride e auto elettriche, secondo la ricerca, soppianteranno facilmente quelle a idrogeno e a gas. I recenti progressi tecnologici sul versante delle batterie agli ioni di litio (vedi articolo 'mercato delle batterie di litio') delineano un costante aumento dell'autonomia di guida delle automobili elettriche. Le emissioni medie per veicolo scenderanno dagli attuali 158 gr/km a 97 gr/km entro il 2020. Un quadro confermato anche dagli obiettivi dell'Unione europea che prevede il raggiungimento dei 95 g/km entro il 2020 e di 135 g/km entro il 2012. Anche gli annunci delle case automobilistiche sembrano confermare questa previsione. Negli States sono già disponibili sui listini di vendita modelli elettrici plug and play, altri modelli faranno il balzo dallo status di prototipo a quello di prodotto omologato nei prossimi 2-3 anni. Lo studio prevede grandi miglioramenti sotto il profilo del riciclaggio della componestica delle automobili. Entro il 2020 ogni nuova automobile sarà riciclabile per l'88% delle sue parti contro l'attuale 75%.
20081105
http://www.autoage.it/news/ibm-prevede-la-forte-crescita-delle-auto-elettriche.php
In occasione del Mondiale de L'Automobile 2008 di Parigi il presidente francese ha annunciato l'avvio di un programma governativo di sostegno per lo sviluppo delle automobili ecologiche. Il governo istituirà un fondo di 400 milioni di euro per la ricerca e lo sviluppo delle nuove tecnologie. A beneficiare dell'aiuto saranno in particolar modo il settore delle automobili elettriche e delle automobili ibride. L'obiettivo di lungo periodo consiste nella messa a punto dei prototipi già esistenti e nella nascita delle infrastrutture necessarie per consentire la commercializzazione su scala delle auto elettriche. Nel comunicato viene data particolare enfasi alla possibilità di creare una rete di punti di ricarica elettrica, collocati nei luoghi di lavoro e nei luoghi pubblici. Il programma durerà complessivamente quattro anni. L'intervento non è tuttavia privo di polemiche. A tutti gli effetti beneficeranno del fondo per la ricerca soprattutto le due grandi multinazionali francesi dell'automobile, Renault e PSA Peugeot-Citroen. L'intervento è quindi equiparabile a un aiuto di Stato. Se da un lato il mercato delle auto elettriche necessita effettivamente di un sostegno alla ricerca, dall'altro il settore delle automobili ibride è già una realtà dominata dalle case Toyota e Honda che ben dieci anni fa ebbero il coraggio di presentare sui propri listini le automobili ibride, ossia dotate di doppio motore elettrico e benzina. La scelta potrebbe quindi costituire un aiuto per aiutare le case francesi a recuperare il tempo perduto. Basti ricordare una dichiarazione dell'ex presidente Renault, Louis Schweitzer, il 23 dicembre 2003 dichiarò che sarebbe stata difficile commercializzare auto ibride in europa poiché vi è un elevato numero di diesel molto efficienti nel vecchio continente. Comunque vada la polemica, le automobili ecologiche sono entrate a pieno titolo nelle strategie industriali delle case automobilistiche ed i tempi in cui erano ignorate (e talvolta derise) sembrano ormai capitoli di storia definitivamente chiusi. 
